In Germania c’è mio fratello. Lui ha un lavoro, ci può dare una mano, stiamo andando là”. Un ragazzo eritreo, piedi nudi e volto affaticato, si racconta così, sul prato del parco della stazione di Como San Giovanni, che da qualche giorno è diventato la sua casa. A Como è arrivato assieme a una giovane […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Si rischia il buco: stop alla vendita di Etruria & C.

prev
Articolo Successivo

Effetti del terrore: l’islamico non c’è ma fa paura

next