Memorie di Giorgio (o Lear o Adriano)

Negli ultimi tempi gli era stata scalfita anche l’immortalità da palcoscenico, quella che lo aveva preceduto nelle decadi in cui aveva impersonato il miglior teatro, tv e cinema (nelle poche occasioni concesse) italiani del dopoguerra. Venerdì a colazione era riuscito ad alzarsi, generosamente, affabulando in modo quasi incomprensibile per la malattia, lui che aveva lastricato […]

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