» Economia
venerdì 20/07/2018

L’Anac stronca la gara Ilva: “Anomali tempi e rilanci”

L’Autorità anticorruzione conferma le criticità sollevate da Di Maio nella vendita a Mittal: “Ma lo stop spetta al governo”

La gara con cui Arcelor Mittal ha acquistato Ilva “presenta criticità” e potrebbe essere stoppata dal governo. È questa la risposta dell’Autorità Anticorruzione al termine dell’indagine, richiesta dall’esecutivo, sul bando che lo scorso anno aveva portato la vendita dell’acciaieria al colosso franco-indiano. Una decisione che complica non poco le cose per Mittal: adesso la palla passa al ministero dello Sviluppo economico, che domani riferirà in Aula sulla questione e potrebbe persino decidere di annullare il bando nel caso esista “un interesse pubblico specifico”.

Non si arriverà a tanto, ma Luigi Di Maio potrà far leva sulla pronuncia dell’Anac per mettere ancor più pressione sui nuovi proprietari di Ilva, già in trattativa col governo per rivedere le condizioni d’acquisto del gruppo siderurgico. L’Anticorruzione ha evidenziato come il bando, gestito e rivendicato dall’ex ministro Carlo Calenda, presentasse tre criticità. La prima, riguardo alla possibilità di rilanciare le offerte: inizialmente il ministero aveva previsto più fasi per valutare le proposte degli acquirenti ma poi la possibilità di effettuare rilanci non è stata normata. Quando Acciaitalia (la cordata di Jindal, Cassa Depositi e Prestiti, Arvedi e Del Vecchio) ha deciso di superare l’offerta di Mittal gli è stato impedito, invece di riaprire le manifestazioni d’interesse.

Il secondo problema riguarda il piano ambientale. L’aver deciso di rinviare il termine dei lavori dopo che la rosa dei “pretendenti” si era ridotta a due, secondo l’Anac, ha modificato il quadro economico: il periodo più lungo di addirittura sei anni avrebbe potuto spingere più imprese a partecipare, aumentando il livello di concorrenza e la qualità delle offerte.

C’è poi il nodo delle prescrizioni ambientali, rinviate di due anni – fino al 2023 – grazie a un decreto del presidente del Consiglio una volta che l’accordo con Mittal era ormai concluso, a scapito della cordata rivale.

Tutti argomenti arrivati sul tavolo dell’Anac dieci giorni fa, dopo che il governatore della Puglia Michele Emiliano aveva inviato una lettera a Di Maio sollecitandolo a chiedere un parere all’Autorità.

Dopo la notizia della bocciatura del bando, arrivata in serata, Di Maio ha informato il premier Giuseppe Conte dei contenuti della pronuncia e ha convocato una riunione straordinaria a Palazzo Chigi “per valutare i successivi passi da compiere”. Difficile che si chiuda un accordo con Mittal in pochi giorni, ma il gruppo dovrà rivedere l’offerta al rialzo, tenendo conto che su alcuni punti si stava costruendo un accordo già molto migliorativo rispetto alle condizioni volute da Calenda un anno fa. La conclusione di diversi interventi ambientali, per esempio, sarebbe già dovuta scendere dal 2023 al 2020, affianco all’impegno – da parte di Mittal – di sviluppare una parte della produzione a gas, senza bruciare carbone. Senza dimenticare gli esuberi: il piano iniziale, bocciato dai sindacati, ne prevedeva 4mila su 14mila occupati. Nelle ultime ore il governo aveva tentato di mitigare le perdite, studiando soluzioni per ridurli a un migliaio con più assunzioni e pre-pensionati e arrivando così a gestire circa 3mila persone tra amministrazione straordinaria, cassa integrazione e l’impegno di Mittal per un futuro riassorbimento.

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.
Economia
La replica: “Come Putin”

E Salvini querela Saviano su carta intestata del Viminale

Il ministro Matteo Salvini ha presentato denuncia-querela per diffamazione a mezzo stampa nei confronti di Roberto Saviano, su carta intestata del Viminale, ritenendo le sue affermazioni lesive “della reputazione del sottoscritto e del ministero dell’Interno stesso”. Nel report sono riportate una serie di affermazioni fatte dallo scrittore tramite video e post su Facebook. Il 12 giugno, Saviano scrive che Salvini e Toninelli “si stanno comportando da banditi” sui migranti. Il 18 giugno tocca il tema della sua scorta, su cui tra i due c’era stato uno scambio al vetriolo, perché Salvini, da ministro torna a evocare l’idea di togliere la scorta Saviano, e lo scrittore risponde che “è da criminali” che un ministro “usi questo strumento per attaccare chi lo critica”. Poi il 21 giugno, sempre in un video diffuso via social, Saviano definisce Salvini “ministro della malavita”, aggiungendo: “Le mafie minacciano. Salvini minaccia”. Secondo Salvini questi post ingenerano “la convinzione che il ministro dell’Interno anziché combattere la malavita organizzata, scenda a scellerati accordi con la criminalità organizzata stessa”. “Il modello del ministro della Mala Vita è Putin”, replica Saviano.

Politica

Csm, i partiti mandano gli avvocati dai magistrati

Economia

Fusione Anas-Fs nel caos. Il Tesoro vuole l’ok

Salerno – Reggio Calabria: perché è ancora incompiuta
Economia
A che punto siamo - Lavori in corso - Autostrade

Salerno – Reggio Calabria: perché è ancora incompiuta

Economia
Sanità ko - In Veneto è sos trasfusioni

Allarme nelle Regioni: i medici sono pochi

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×