La vendetta contro i “bulli” di quel ragazzo invisibile

Ali Sonboly, di origine iraniana, era stato maltrattato. Così aveva organizzato una trappola al McDonald’s per i compagni

Nessun movente politico o religioso. Nessun precedente penale. Solo frustrazione e disagio psichico. Questi gli ingredienti del cocktail letale che ha innescato la follia omicida del diciottenne Ali Sonboly. L’autore del massacro al centro commerciale di Moosach, nella periferia di Monaco di Baviera. Il suo nome tradisce un’origine mediorientale che probabilmente ha tratto in inganno gli […]

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