L'iniziativa

“La Casa accoglie”: le casse sono vuote, ma la storica struttura romana resta in ascolto

Il Comune di Roma ha revocato la convenzione al Consorzio di associazioni che gestisce lo storico edificio del Buon Pastore e non accetta la proposta di transazione. Eppure, i servizi offerti gratuitamente alle donne sono difficilmente replicabili altrove. Come lo sportello dove reperire informazioni, assistenza, sostegno in ambito legale, psicologico, medico

Di Elisabetta Canitano*
30 Settembre 2020

La Casa internazionale delle donne è in difficoltà. Lo sappiamo. Il Comune di Roma ha revocato la convenzione al Consorzio di associazioni che gestisce lo storico edificio del Buon Pastore in via della Lungara e non vuole neppure cominciare a discutere la proposta di transazione che le donne della Casa, ormai diventate occupanti, hanno avanzato […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a 15,99€ / mese

Ti potrebbero interessare

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.