Il mese di giugno doveva essere una sorta di spartiacque per l’auto. Tra il trimestre del lockdown, con il quasi azzeramento del mercato, e il progressivo ritorno alla normalità. Ci si aspettava un’inversione di tendenza, insomma, rispetto al profondo rosso da Coronavirus. Che di fatto non c’è stata, dal momento che le vendite hanno fatto […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Tutto su mia madre. L’infanzia di Annie Ernaux

prev
Articolo Successivo

Bonus e incentivi, l’attesa del mondo “motori”

next