L’attentato avvenuto davanti a un hotel di Mogadiscio, la capitale della Somalia, nell’area dove si trovano alcuni ministeri chiave del nuovo esecutivo, non solo è stato il più sanguinoso della travagliata storia di questo stato, schiantato da una guerra civile che dura da 26 anni. Ma è stato anche il più prevedibile per il caos […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Austria al trentenne centrista. Testa a testa socialisti e destra

prev
Articolo Successivo

Bassa Sassonia, Spd in vantaggio al 37%. Ora si profila la coalizione con la Cdu

next