Sordi “Mammà disse: ’ndo vai senza di me?”
L’INSEGNANTE DI DIZIONE NON AVEVA DUBBI: “TROPPO ROMANACCIO, COSÌ NON FUNZIONA” POI IL NEOREALISMO SDOGANÒ IL BOY SCOUT DEI “COMPAGNUCCI DELLA PARROCCHIETTA” SPINGENDO IL TALENTO DELL’ATTORE VERSO LE PROVE PIÙ MATURE E LE PELLICOLE D’AU TO R E INCAPACE DI LASCIARE LA CASA (E LA TAVOLA DA PRANZO) DEI GENITORI A TRASTEVERE SORRIDEVA DAVANTI AL RITRATTO DI GARIBALDI: “CHISSÀ SE HA FATTO BENE A UNIRE L’I TA L I A”
A lberto Sordi, lei ha interpretato un certo tipo di connazionale furbacchione, opportunista, qualche volte vigliacchetto, pronto a tutto pur di sopravvivere. Una scelta sua o dei registi? Quello che ho fatto l’ho tutto programmato. Dopo il successo dello Sceicco bianco e I vitelloni di Federico Fellini, ho capito che il pubblico gradiva che si […]
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