PROFONDO VIOLA

I sopravvissuti De Sisti, Antognoni e Guerini Un altro nome, l’ennesimo, a contornare il tragico mosaico del calcio italiano. Alla lunga teoria di figurine scolorite nella memoria, scollatesi dalla vita senza un perchè, si aggiunge, a 56 anni, quella di Massimo Mattolini, ex portiere di Fiorentina e Catanzaro. Non è una questione meramente geografica. La somministrazione “sperimentale” di flebo, pasticche e fiale dalla provenienza incerta è stata (decine di convergenti testimonianze lo confermano) pratica comune nel pallone italiano a cavallo tra i ‘ 60 e i ‘ 70. I medici e gli allenatori ordinavano, i calciatori (non sempre inconsapevolmente) eseguivano. Era un mondo adulto ma non si sbagliava da professionisti. Si agiva per inseguire un contratto, uno stipendio, un futuro per quando le luci, avrebbero lasciato spazio alla normalità. E ’ arrivato il buio invece ed alcuni, non hanno neanche avuto il tempo di nutrire sospetti. Guardate questa foto, osservatela attentamente. Molti dei ragazzi immortalati, non ci sono più. (M. P.)

14 Ottobre 2009

La voce di Giancarlo Antognoni è circondata dall’ombra terribile del dubbio. Si allunga e si restringe, dilatandosi nel tempo. Camminata rapida, solo un lieve affanno. “Cosa vuole che le dica? Oggi è un giorno triste. Si muore, anche da giovani, fa parte della dolorosa normalità”. Quando chiedi al numero dieci che nel solco poi percorso […]

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