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Stefano Caselli Stefano Caselli

Stefano Caselli

Giornalista

Sono nato a Torino nel 1975. Faccio questo mestiere da circa dieci anni e prima di approdare al Fatto Quotidiano ho lavorato qua e là spaziando tra settimanali, quotidiani, programmi radiofonici, televisivi, tv allnews, documentari per La Storia Siamo Noi e qualche esperienza editoriale. Voglio bene alla mia città e provo a raccontarla come riesco sulle pagine del Fatto. Sono del Toro e non mi sono ancora stancato di ascoltare i Rolling Stones e di leggere e rileggere Beppe Fenoglio.

Articoli Premium di Stefano Caselli

Cultura - 15 settembre 2017

Un altro latte (crudo) è possibile. Bra celebra i vent’anni di “Cheese”

Se esiste una Betlemme della religione del gusto, questa potrebbe – con buon margine di certezza – collocarsi dalle parti di Bra, tra Langhe e Roero, in provincia di Cuneo. Per la verità una Betlemme vera in Piemonte esiste davvero, in provincia di Torino, ma solo a Bra esiste via della Mendicità istruita. In questa […]
Politica - 11 settembre 2017

“Per fine anno diremo tutti i ministri del governo M5S”

Vale più ciò che dribbla di quello che effettivamente dice. Ed è da questo che si intuisce come Luigi Di Maio parli già da candidato premier in pectore M5S. Il vicepresidente della Camera è stato intervistato ieri dal direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio alla festa torinese del M5S: elezioni politiche, squadre di governo e […]
Cultura - 10 agosto 2017

Tremate: le streghe ci sono sempre state

“L’antica cultura popolare (…) segnava di uno stigma religioso certi mali indecifrabili, attribuendone le crisi ricorrenti all’invasione di spiriti sacri, oppure inferiori, che in questo caso si potevano esorcizzare solo con recitazioni rituali nelle chiese. Lo spirito invasore, che sceglieva più spesso le donne, poteva trasmettere anche poteri insoliti (…). Ma l’invasione in fondo veniva […]
Società - 4 agosto 2017

Neymar a Parigi, la guerra finirà a tarallucci e petrolio

Al tormentone estivo la pennellata migliore l’ha data ieri il polacco Kamil Glik, ex capitano del Torino ora pilastro della difesa dei campioni di Francia del Monaco: “Non vedo l’ora di affrontare Neymar”. Sicuramente un benvenuto, ma – dato il pulpito – per molti una minaccia, perché “Camillone” non è certo uno che danza sul […]
Società - 3 agosto 2017

Buon compleanno vecchio Commodore

Il tempo (prima) delle mele era fatto di una C con due sbaffi laterali. Costava relativamente poco, a confronto dei predecessori, e questo consentì a molti genitori dei favolosi e progressivi primi Anni 80 di rendere indimenticabile il Natale dei propri figli facendo trovar loro sotto l’albero quella scatola grigia che a vederla oggi sembra […]
Storie - 24 luglio 2017

Robin Friday, il migliore che abbiamo (mai) visto

Iniziò la sua carriera segnando una rete strepitosa a tempo scaduto, nonostante si reggesse a malapena in piedi perché nelle vene aveva più birra che sangue e la concluse pochi anni dopo defecando nella borsa del difensore avversario a cui aveva appena tirato un calcio in faccia per i troppi falli subiti ed essere stato […]
Cronaca - 19 luglio 2017

L’Ora, epopea del giornale che sfidava i boss

“L’Ora, benché avesse da rimproverarsi più di una cosa, giudizi affrettati, eccessi di enfasi, si era portata intatta quella che era stata l’idea centrale del suo giornalismo politico, cioè la volontà di spezzare la povertà della Sicilia, e fare di quest’isola un angolo del mondo dove chi nasce possa vivere ringraziando Dio di esservi nato”. […]
Commenti - 18 luglio 2017

Incendi, l’odissea della bimba bloccata in stazione

Scena iniziale, ore 23: una madre in comprensibile stato di ansia cerca qualcuno con una macchina che la accompagni a recuperare la figlia, di ritorno da una settimana di ferie in Liguria, bloccata a 100 km da Roma. Scena finale, ore 00:30, di fronte alla stazione di Ladispoli-Cerveteri: una bambina di 6 anni e mezzo […]
Cultura - 6 luglio 2017

L’ultimo saluto al ragioniere dei funerali

Molta gente, non la folla delle grandi occasioni, ma erano tanti. Non è stato forse Paolo Villaggio a regalarci le scene di funerali tra le più esilaranti della storia del cinema? La bara di legno chiaro adagiata tra i fiori sul pavimento della sala della Promoteca al Campidoglio è sì per il cultore di Fantozzi […]
Italia - 4 luglio 2017

“A Montecarlo ho perso per colpa sua”

Ogni tanto mi telefonava. Io rispondevo e lui manco mi diceva ciao. E poi, partiva così: ‘Adriano, voglio da te la conferma che sono ancora vivo’. Io gli dicevo: ‘Paolo, credo di sì, mi pare sì’. E lui: ‘Non vuoi darmi una conferma ufficiale, dunque… E riattaccava”. La voce di Adriano Panatta, che di Paolo […]

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