Macerata. Definire Luca Traini “matto” non è offensivo, ma soltanto realistico

Anche lunedì, sul vostro giornale ho dovuto leggere “matto fascista spara”. Sono molto preoccupata per la continua attribuzione alla “follia” di gesti violenti e aggressioni personali delinquenziali. È un uso ormai comune dire e scrivere “questo è un gesto folle”, “deve essere proprio un pazzo a fare così” ecc. e oggi anche “matto fascista”. Con […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.