Donne, è arrivato Frumenzio

Si chiamava Frumenzio e ogni mattina ci dava il buongiorno con il suo richiamo inconfondibile: “Aaarrrotiiinooo”. A ogni stagione, bastava che non piovesse lui era lì, sotto casa, in chissà quale tappa del suo tour del quartiere. Girava in bicicletta e quando si fermava, sollevava la ruota anteriore con un cavalletto e cominciava il suo […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.