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il Fatto Quotidiano
18 Marzo 2021
Il fatto di domani
La giornata in cinque minuti

DRAGHI A BERGAMO, CON POLEMICHE. Il presidente del Consiglio ha parlato a Bergamo, in occasione dell’inaugurazione del Bosco della Memoria in ricordo delle oltre centomila vittime italiane della pandemia: “Oggi è una giornata piena di tristezza ma anche piena di speranza, vorrei che tutti voi mi sentiste vicini nella tristezza e nella speranza. Lo stato c’è e ci sarà”, ha detto. Ma anche i parenti delle vittime hanno fatto sentire la loro voce: “Siamo convinti che escluderci da una interlocuzione privata con Draghi sia stato un atto politico dietro a cui potrebbe nascondersi l’intento di mettere a tacere chi oggi non vuole credere alla narrativa della fatalità”, ha scritto in una nota il team di avvocati che rappresenta l’Azione Civile Familiari vittime covid, che non sono stati invitati all’inaugurazione e che avevano chiesto di avere un colloquio con il premier. Per poi concludere con una nota ancora più polemica: “Hanno voluto estromettere chi fa le domande”. Sul Fatto di domani vi daremo conto della giornata.

ASTRAZENECA, ABBIAMO SCHERZATO. L’Agenzia europea del farmaco ha detto sì alla reintroduzione del vaccino di Astrazeneca: “Il farmaco è sicuro”, ha detto la direttrice dell’Ema, Emer Cooke (nella foto), per poi precisare che “sono stati riportati 25 casi” di eventi tromboembolici rari “su 20 milioni di vaccinati”, ma comunque “inferiori rispetto alla norma”. Ora come verrà recuperato il tempo perso?

Sempre in tema andremo a vedere come sono stati spesi i soldi europei per i vaccini, in confronto con gli Stati uniti e la Gran Bretagna, dove sono molto avanti con la somministrazione degli antidoti. Vedremo che l’operato della Commissione europea non ci restituisce un bilancio positivo, vista la situazione in cui siamo. Ma c’è anche un’altra questione: la schizofrenia della Lega sui vaccini, con Salvini che cerca accordi per il russo Sputnik e Giorgetti che si muove nel solco europeo.

IL CTS DEI MIGLIORI. Partenza in salita per il Comitato tecnico scientifico: oggi Alberto Giovanni Gerli, uno dei 12 membri nominati e assai criticato, ha già rinunciato all’incarico. Mentre i sindacati hanno protestato per l’esclusione dell’Inail dal Cts, preoccupati dell’assenza di una voce sui rischi sul lavoro. Vi racconteremo dell’interrogazione parlamentare della moglie di Mastella, Sandra Lonardo, che chiede lumi sulla scelta dei componenti del Comitato chiedendo se è stato usato il Cencelli per accontentare i partiti.

RIECCO IL CONDONO: ED E’ SCONTRO. L’incontro tra il ministro dell’Economia Daniele Franco e i capigruppo di maggioranza (seguito da quello con le Regioni) non sembra aver sortito l’effetto sperato. C’è ancora scontro attorno al tanto atteso decreto Sostegni (quello che una volta si chiamava Ristori). A rinfocolare le tensioni nella maggioranza è il condono per le cartelle, si dice fino a 5 mila euro. Mentre per Salvini “è imprescindibile la Pace Fiscale”, ossia la rottamazione delle cartelle esattoriali, per l’M5S non si deve fare. “Siamo di fronte a un condono mascherato, l’ennesimo condono fiscale a vantaggio degli evasori, di coloro che non pagano un euro di tasse e vivono sulle spalle dei cittadini onesti. Una misura inaccettabile, in un paese che nell’ultimo anno ha registrato un’evasione pari a oltre 107 miliardi di euro”, ha scritto il senatore 5 Stelle Primo Di Nicola. Sempre in ambito governativo vi daremo conto dei tavoli di crisi aperti al ministero dello Sviluppo, visto che da mesi nessuno viene convocato.

5 STELLE VIA PEC. Dopo la lite con Casaleggio e l’addio alla piattaforma Rousseau, i 5 Stelle hanno trovato un’alternativa per le consultazioni della base: per il nuovo sistema servirà la posta certificata (pec, appunto). Altra questione è il pressing su Conte per anticipare il ritorno in campo alla guida di un Movimento che continua a scricchiolare. Ma si apre anche un altro fronte: la sfida di Roma, dopo che Letta ha congelato la candidatura di Gualtieri si continua a discutere sulla scelta del nome. Intanto un sondaggio dà la Raggi al primo posto con il 26% delle preferenze. Ma la partita si giocherà al ballottaggio.


LE ALTRE NOTIZIE CHE TROVERETE DOMANI

Parola di Biden. Dopo le accuse a Putin, vedremo nel dettaglio di cosa ha parlato il presidente Usa durante la famosa intervista.

Un Focault d’amore. Pubblichiamo alcuni stralci di “Vent’anni e poi”, conversazione tra Thierry Voeltzel e Michel Foucault su amore e rivoluzione.

Secondo tempo. Linn Ullmann, “figlia illegittima e mocciosa”, racconta il grande regista Bergman.


Astrazeneca, Fabrizio Pregliasco ad Accordi&Disaccordi (Nove): “Farei vaccinare un mio famigliare domani? Assolutamente sì”

Astrazeneca, Travaglio Accordi&Disaccordi (Nove): “Stop dei vaccini? Draghi si è accodato a Merkel e Macron. Enorme spot per i no vax”


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