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Silvia D’Onghia Silvia D’Onghia

Silvia D’Onghia

Giornalista

Barese di nascita, migrante di adozione. Mi sono laureata in lettere classiche a Bologna (studiando la mattina, insegnando danza di pomeriggio!) e ho cominciato a fare la giornalista in una tv di Modena. Sono passata presto alla carta stampata, per i quotidiani locali di Modena e Rovigo che uscivano in tandem con La Stampa, occupandomi di cronaca nera e giudiziaria. Ricordo ancora che il primo giorno, dopo aver dovuto cercare la foto di un ragazzo morto in un incidente stradale, tornai a casa rimpiangendo di non aver continuato a fare la ballerina. E invece poi la cronaca è diventata il mio pane, la mia passione. Nel 2002 sono approdata a Roma, dove ho curato per un anno l’ufficio stampa di un’associazione che si occupa di bambini sordi. Per sei anni, poi, ho lavorato in radio, prima per un’agenzia di stampa radiofonica, poi per la storica Radio Città Futura, dove ho condotto per un anno un programma pomeridiano. Nell’estate scorsa, la chiamata della vita (o così, almeno, mi auguro che sia).

Articoli Premium di Silvia D’Onghia

Cultura - 3 maggio 2017

Livia è uscita di casa, e anche i custodi

“Amore, abbiamo provato a bussare, ma Livia non è in casa. E non ha neanche lasciato le chiavi a qualcuno”. Come si fa a spiegare a un bambino di 4 anni perché abbiamo fatto tanta strada a piedi, immersi in uno dei parchi archeologici più belli del mondo, per andare a scoprire le meraviglie della […]
Cultura - 28 aprile 2017

“Sono 35 anni che canto per stare al mondo”

“Sono un uomo fortunato, anche se nessuno mi ha regalato niente. Il mio lavoro è l’unico modo che ho per sentirmi adeguato. E percepisco che adesso è il ‘momento giusto’”. Compirà 49 anni tra meno di due mesi, Francesco Renga, ma per tutta la sua carriera artistica (“l’anno prossimo sono 35 anni che ce sto […]
Cultura - 18 aprile 2017

“Noi, Bibì e Bibò della fantasia con il gusto del cazzeggio”

Ah! Il Fatto, il suo giornale. Gianni si compiaceva quando usciva un suo pezzo, che era sempre di fantasia. Non si basava mai sull’attualità, inventava. Ecco, questa è la cosa che dirò oggi alla camera ardente in Rai: la sua dote era la fantasia”. Renzo Arbore è appena stato a casa di Boncompagni, ha abbracciato […]
Cultura - 11 aprile 2017

La luce di Pina Bausch su Roma e i panini con Fellini a Cinecittà

Sono le 5 del mattino, il locale è già chiuso e le luci all’interno sono accese a giorno. Sui monitor in alto continuano a scorrere immagini pornografiche. A terra, un letto di preservativi usati. Un lungo corridoio, percorso da un manipolo di persone: sono riuscite a convincere i due trans all’ingresso a farle entrare per […]
Cultura - 8 aprile 2017

Romano Luperini: “La ragione fa paura ancora oggi”

L’attualità educativa? Basterebbe pensare alle questione del razzismo”. Romano Luperini, critico letterario e scrittore, non ha dubbi sull’importanza – oggi più che mai– del messaggio di Primo Levi. Professore, ha senso insegnarlo ancora nelle scuole? Levi diceva tre cose fondamentali. La prima è che c’è un fondo barbarico in tutti gli uomini. Il razzismo come […]
Italia - 3 aprile 2017

Non siamo un Paese per sordi. È lo Stato quello che non sente

Immaginate di trovarvi da soli in un Paese straniero, la cui lingua vi è sconosciuta e, peggio, neanche sonoramente assimilabile all’italiano. Immaginate di dover ricevere informazioni in quella lingua su come pagare una bolletta o sulla terapia da seguire per curare una patologia. Immaginate di dover assistere a una lezione scolastica in quella lingua, con […]
Cultura - 29 marzo 2017

“Siamo il Paese dei morti viventi. I politici ci rubano il mestiere”

Lo zombie è bello perché è lento lento, non come il lupo mannaro che ti divora in un boccone. Lo zombie è lento e barcollante come questo Paese. Ci siamo ispirati a George Romero, ma anche un po’ al Capodanno su Rai Uno”. Marco Presta e Max Paiella non amano molto il politically correct: “Li […]
Cultura - 21 marzo 2017

Quell’ultima volta in cui Di Pietro si trovò davanti Craxi

In Italia è più facile fare un concilio che cambiare la Costituzione”. A pronunciare questa frase non è stato Matteo Renzi all’indomani del referendum del 4 dicembre – per quanto plausibile possa averlo pensato – ma Bettino Craxi, tornato in Italia per l’ultima udienza del processo per le tangenti Enimont. Un uomo invecchiato, appesantito dall’età […]
Cultura - 16 marzo 2017

Joe Bastianich: “Cracco è un presuntuoso e Antonino parla napoletano e non si capisce un ca***”

Per me sono tutti sconosciuti. O quasi”. Se pensate che Joe Bastianich interpreti solo il personaggio di se stesso, che si sia calato nella parte del giudice burbero e fin troppo diretto che ai poveri concorrenti di Masterchef continua a ripetere “Vuoi che muoro”, sarete costretti a cambiare idea. L’inglese non ha le acrobazie linguistiche […]
Cultura - 8 marzo 2017

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Non ho ancora capito se la pace è una condizione che non esiste o se non voglio trovarla io”. Fabrizio Moro è tutt’altro che un uomo arrivato: undicesimo a Sanremo, una canzone – Portami via – con quasi dodici milioni di visualizzazioni, il premio Lunezia, la cattedra ad Amici, eppure questo nuovo album, “Pace”, in […]

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