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il Fatto Quotidiano
24 Agosto 2022
A parole nostre

È riflesso comune considerare le nuove tecnologie come fonte di rischi per la vita privata. A volte, però, gli strumenti digitali possono aiutare rimuovere o ridurre l’oppressione di genere. Ne è un esempio la “mobilitazione tecnologica” per la tutela del diritto all’aborto negli Stati Uniti, messo a rischio dall’abolizione della sentenza Roe v. Wade sancita dalla Corte suprema mesi fa. Sulla vicenda abbiamo pubblicato un reportage video su Fq Extra di Antonella Ciancio.

Qualche giorno fa Google ha annunciato che cancellerà dai suoi sistemi informatici la cronologia delle localizzazioni di chi visiterà cliniche per l’aborto o rifugi antiviolenza negli Usa, per evitare che i dati possano essere utilizzati contro di loro. Basterà questo a tutelare le donne? Il reportage di Federica Crovella risponde a questa domanda. Di funzione positiva della tecnologia parla anche Eva Prodi con una carrozziera di Fermo che racconta la sua routine lavorativa, per la serie “donne che fanno mestieri da maschio”.

Passando alla letteratura, Giuseppe Cesaro prosegue la sua rassegna di libri fondamentali per sfatare gli stereotipi sulla mascolinità e la femminilità. Questa settimana ritroviamo un grande classico pilastro della cultura femminista come Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf. Continuiamo a parlare di discriminazione con Guido Biondi, che ha discusso di razzismo delle parole e delle immagini con il linguista Federico Faloppa del suo ultimo saggio Sbiancare un etiope. La costruzione di un immaginario razzista.

Buona lettura.

A cura di Silvia D’Onghia

Diritti negati

Tecnologia, la potente arma per tutelare l’aborto

Google traccerà e cancellerà la cronologia delle localizzazioni di chi visiterà cliniche per l'interruzione di gravidanza o rifugi antiviolenza. In Italia nascono piattaforme per monitorare i casi di obiezione di coscienza e ostruzionismo: le strutture con il 100% di obiettori sono 31, ma tante altre superano il 70%

di Federica Crovella

Mestieri "da maschio"

L’unica donna in officina: “A volte non riesco, la tecnologia aiuta”

Laura Mancini è cresciuta nella carrozzeria di famiglia rubando con gli occhi la maestria del padre. Da allora, è diventata una delle prime donne impegnate nel suo ambito

di Eva Prodi

La guerra di Virginia

Basta donne sottomesse e padri padroni, la rivoluzione di Woolf

“Una stanza tutta per sé” è un libro fondamentale per qualunque gender di qualunque paese e qualunque tempo. Per ciò che dice, quando lo dice (1928) e come lo dice

di Giuseppe Cesaro

Colloquio con l'autore

“Sbiancare un nero”: il razzismo attraverso immagini e modi di dire

Il nuovo libro di Federico Faloppa Sbiancare un etiope ricostruisce la fenomenologia degli stereotipi etnici nella cultura europea a partire dai suoi sedimenti nel lessico delle lingue europee e dagli schemi estetici invalsi nella cultura occidentale, dalle vignette alle pubblicità

di Guido Biondi

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