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il Fatto Quotidiano
23 Giugno 2021
A parole nostre

“Preferirei saperla morta che vederla tornare”: sarebbero queste le parole pronunciate al datore di lavoro dal padre di Saman Abbas, nel giugno dello scorso anno, durante la fuga della ragazza dopo il rifiuto del matrimonio combinato. Mentre si cerca ancora il corpo della diciottenne, Francesco Aliberti ha parlato con l’uomo che gestisce l’azienda agricola “Le Valli”, in cui lavora e vive la famiglia Abbas. Anche questa settimana A Parole Nostre partiamo da qui, da questa storia che mai avremmo voluto raccontare.

C’è un tema di fondo che lega la ribellione di Saman con il senso di inquietudine che accomuna tutti i ragazzi della sua età: il sogno (e il bisogno) d’amore. Una sorta di segreto che gli adolescenti coltivano nelle proprie stanze perché nessuno è disposto ad ascoltarli. Abbiamo intervistato Lea Melandri, storica femminista italiana (scrittrice e giornalista), che ha appena ripubblicato “La mappa del cuore”, una raccolta delle lettere più belle e dolorose che le arrivavano ai tempi della sua rubrica sulla rivista “Ragazza In”. Erano gli anni Ottanta ma, come leggerete, non è cambiato molto.

Angelo Molica Franco ha invece visitato per noi la mostra che si inaugura oggi alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, “Ciao, Maschio”: lo sguardo impietoso di artisti e fotografi sul Novecento, il secolo che avrebbe dovuto celebrare il superuomo e che invece ne ha decretato il fallimento.

Una storia incredibile arriva dalla Francia: l’antropologa Nastassja Martin ha raccontato in un libro la sua “rinascita” dopo la brutale aggressione subita da un orso. Luana De Micco l’ha intervistata. Ospitiamo, infine, il contributo di due artiste, Claudia Losi e Maike Clarelli, autrici del progetto “Voci a Vento”: un volume e un vinile per raccontare una particolare performance femminile sul Monte Bulgheria, nel Parco del Cilento.

Buona lettura.

A cura di Silvia D’Onghia

Omicidi e pregiudizi

Quando Saman era in fuga, il padre disse: “Preferirei saperla morta che vederla tornare”

Il corpo della ragazza scomparsa a Novellara ancora non si trova. Intanto abbiamo raccolto la testimonianza del titolare dell'azienda in cui Abbas Shabbar lavorava. Secondo l'uomo, la famiglia temeva ritorsioni in Pakistan per quelle nozze combinate cui la giovane si era opposta

di Francesco Aliberti

L'intervista

Lea Melandri: “Nessuno ascolta il sogno d’amore degli adolescenti”

Giornalista, scrittrice, attivista, è da poco tornata in libreria con “La mappa del cuore”, un volume che raccoglie le lettere che i ragazzi le scrivevano su una rivista degli anni Ottanta: “Desideri, paure, senso d'inadeguatezza tipici dell'età: le stanze segrete sono rimaste fuori dallo spazio pubblico, dalla scuola, dalla politica. In un'epoca in cui il corpo, invece, è sulla scena”

di Silvia D’Onghia

La mostra

Dal superuomo all’uomo incerto: “Ciao, Maschio” è un’impietosa fotografia del Novecento

L'esposizione inaugurata alla Galleria d’Arte Moderna di Roma è una sapiente guida attraverso il secolo del dominio incontrastato delle macchine, che avrebbero dovuto garantire all'umanità di progredire, e invece si sa com'è andata a finire

di Angelo Molica Franco

Terrore tra i ghiacci

L’antropologa Nastassja Martin: “Ho combattuto con un orso, è stata la mia rinascita”

Francese di madre italiana, ha scritto un libro sulla sua esperienza sulle montagne dell'estremo oriente russo: un corpo a corpo violento, che l'ha lasciata viva, seppur sfregiata, ma ha cambiato la sua percezione del mondo, della natura e del lavoro. “A Parole Nostre” dice: “Sarebbe stato più facile descrivere l'incontro come un attacco, ma non è andata così. Per me quell'animale non era un estraneo”

di Luana De Micco

L'anteprima

“Voci a Vento” sul Monte Bulgheria: le donne hanno ridestato il paesaggio abbandonato

Sarà disponibile dal 24 giugno il nuovo progetto di Claudia Losi: un libro d’artista e un vinile pubblicato da Kunstverein Milano. Questo progetto verrà inserito nella nuova collana “Passo chiama Passo” che accoglierà i risultati di alcune performance site-specific, realizzate in diversi paesaggi naturali e urbani, unendo immagine, testo e suono. In “Voce a vento”, nato da una performance sul Monte Bulgheria, nel Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, i testi originali di Losi sono uniti al lavoro della musicista Meike Clarelli. Abbiamo chiesto a Losi e Clarelli di raccontarci la genesi della loro collaborazione e la centralità delle figure femminili nella loro ricerca

di Claudia Losi e Maike Clarelli

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