Per visualizzare nel browser clicca qui
il Fatto Quotidiano
2 Settembre 2020
A parole nostre

“Per tutti questi secoli le donne hanno avuto la funzione di specchi, dal potere magico e delizioso di riflettere raddoppiata la figura dell’uomo”: sono passati quasi cent’anni, ma l’affermazione di Virginia Woolf (Una stanza tutta per sé, 1928) non è invecchiata di un giorno. E se provassimo finalmente a romperlo, quello specchio, e a guardare senza filtri la persona che abbiamo davanti? Quanto gli uomini conoscono davvero le donne e quanto le donne si conoscono in profondità? Non abbiamo le risposte, ma proviamo a raccontare, “A parole nostre”, che nessuno specchio deformante ha motivo di esistere.

Ecco la pagina per iscriversi gratuitamente alle newsletter del Fatto.

L'intervista

La psicoterapeuta Sofia Bignamini: “Concediamoci anche la libertà di essere fragili”

Il mito delle bambine "ribelli a tutti i costi" rischia di mettere a tacere la predisposizione femminile alla cura dei legami, all'ascolto e alla manifestazione delle emozioni, alla capacità di sognare. Le nuove generazioni crescono con l’illusione di poter avere tutto sotto controllo e faticano a scendere a patti con i propri limiti e imperfezioni.

di Elisabetta Ambrosi

Dal '68 ai giorni nostri

Silvana Pisa: i vestiti delle altre, i nostri e quelle battaglie da ricominciare ogni volta

Il racconto ironico di una storica femminista, dal volontariato con Basaglia alla comune romana, dalle lotte per l'aborto legale ai diritti che vengono messi in discussione. Per ritrovarsi tutte nei panni di una. E viceversa.

di Alessia Grossi

 

I meriti della musa nasona: svelare la nostra miseria

Notizia, in breve: Gucci ha ingaggiato una nuova testimonial, Armine Harutyunyan, di origine armene. La questione non è il cognome (oggettivamente impronunciabile per noi) bensì il fatto che la fanciulla ha le orecchie a sventola e il nasone. Insomma è bruttina. Anzi “diversamente bella” o “fuori dagli schemi” come la definiscono i giornali (quasi tutti) […]

di Silvia Truzzi

 
Il romanzo

“La confessione” di Dalila, vittima di un prete pedofilo e dell’odio che prova per lui

Margherita Nani, classe 2000, narra la vicenda di una ragazza di 14 anni abusata da un sacerdote di cui si fida. Vittima e carnefice, però, finiscono con l'essere reciprocamente dipendenti, e solo un evento traumatico potrà interrompere la catena della tenerezza e dell'odio.

di Crocifisso Dentello

Pubblicità regresso

Lysoform: il detersivo che cancella tutti i batteri, tranne quello del sessismo (free)

Chi deve pulire e rimediare ai piccoli disastri dei figli? La madre, naturalmente. Il padre può rimanere tranquillo ad accarezzare il cane.

di Silvia D’Onghia

Benedetto “piacere”: il Nirvana di Hesse (María)

Amplessi sulle scope, “vagicure” e sex toys: l’orgasmo è donna

di Camilla Tagliabue

Scopri l'offerta
Per disiscriverti da questa newsletter clicca qui