Difficile, per chi passa da Bologna, non fare una tappa da Vito. E’ una delle osterie di fuori porta storiche, via Mario Musolesi, angolo via Paolo Fabbri. Negli anni Settanta e Ottanta Vito è stata la mensa di Francesco Guccini e tutta quella Bologna della cultura che si portava appresso. A quei tempi, tra i tavoli, c’era lui, Vito Pagani, un personaggio in quela Bologna che non c’è più. Guccini, Lucio Dalla, Ron, Stefano Bonaga, Andrea Mingardi, Red Ronnie, avevano il tavolo prenotato tutte le sere. E poi le incursioni degli “ospiti”, come Fabrizio De André che una sera uscì da solo con troppo alcol in circolo e si schiantò con la sua 2CV dopo poche decine di metri.
Oggi quella Bologna non esiste più, non c’è più Vito che, purtroppo, se n’è andato, ma ha lasciato nelle solide mani del figlio la sua osteria. E in una città che cambia, Vito resta una certezza. I soliti piatti, il vino nelle bottiglie da due litri, la solita atmosfera di famiglia. I piatti? Un consiglio: gli spaghetti alla carbonara. Andate a Roma o dove volete voi, ma la carbonara di Vito è insuperabile. Ottimi gli antipasti della casa, fatti da affettati e formaggi serviti con un croissant.
Diciamo una cosa: Vito non è adatto per cene a lume di candela o le colazioni di lavoro. Il locale è sempre affollato e si va per fare baldoria. L’ambiente rustico, i camerieri svogliati per contratto, ma attenti e professionali, sembra che ti facciano un piacere a darti da mangiare. I prezzi? Sono tra i più bassi di Bologna, considerando che si mangia sempre roba fresca e buona. Provatelo. Scordatevi di trovare però la Bologna di allora – con Guccini poi che si è ritirato in montagna, a Pavana – ma vi assicuriamo che l’atmosfera è sempre la stessa.
Trattoria da Vito
Via Musolesi, 9, 40100 Bologna
051 – 349809
Si mangia fino a mezzanotte, ma non accettano prenotazioni