Il Banco del Vino, aperto negli ultimi mesi del 2010, è uno tra i più recenti e interessanti locali di Bologna. Situato nel cuore della zona universitaria, a primo acchito sembra un’osteria e pizzeria, ma ad uno sguardo più attento si rivela anche una bottega con prodotti enogastronomici da asporto.
L’idea “Banco del vino” nasce dalla lunga esperienza di rappresentanza per piccole aziende dei titolari Manuel e Maurizio. Dopo degustazioni e dimostrazioni enogastronomiche “abbiamo coronato un sogno, aprire un locale d’assaggi dove degustare tutti i migliori prodotti scoperti e conosciuti negli anni, una sorta di showroom per le aziende che riteniamo migliori”.
Passando lungo via Mentana si scorgono l’insegna e lavagnette appese in vetrina che riportano il locale a uno stile retrò ed essenziale.
Appropinquandosi all’interno, costituito da due ambienti per 30-35 coperti, si notano subito tavoloni in legno da 6-8 posti, uno di questi con seduta a sgabello, concepiti per una condivisione degli spazi con altri avventori. Come nelle storiche osterie, i tavoli sono apparecchiati con la carta gialla delle botteghe di un tempo.
All’entrata un mobile di modernariato in legno con cassetti, creativamente rivisitato come bancone per la birra alla spina con catino incastonato per la ghiacciaia di vini e spumanti consumati al calice.
A fianco un forno a gas in pietra refrattaria per la cottura delle pizze con una capacità termica persino superiore ai classici forni a legna.
L’arredo è completato da alcuni oggetti che potrebbero trovare una loro naturale collocazione in una cantina vitinicola o in una cucina di campagna: una credenza dall’aria solida che conferisce calore all’ambiente, una barrique e scaffali per esporre bottiglie di vino e oli pregiati.
Al centro della sala, appesi a una sbarra, pentole e taglieri si alternano a salami e prosciutti come una sorta di Jamonerie spagnola. Proprio i salumi, dal salame di Felino al culatello di Zibello, sono punti d’eccellenza della bottega. Qui, insaccati e formaggi sia che vengano consumati al tavolo in invitanti taglieri sia da asporto, si vendono all’etto per offrire la massima trasparenza ai clienti.
La pizza classica (dai 6 euro della margherita ai 9 euro di quella ai porcini e al formaggio di fossa), light con il 50% di impasto in meno o servita in taglieri per due persone (dai 12 ai 18 euro) è una vera e propria cultura. “La pizza è un alimento completo che va rispettato” spiega Manuel “deve essere ben fatta, con la mozzarella di bufala e ben studiata per migliorarne tutti i suoi ingredienti”. Un consiglio? Non vi perdete i grissini con pasta di pizza e origano.
I vini, dai 4 ai 5 euro al calice, provengono da 12 aziende vinicole: Prosecco millesimato, Franciacorta, Chardonnay Riserva, Pecorino, Barbera d’Alba superiore, Cabernet o Spritz rigorosamente con prosecco Millesimato. Per gli amanti della birra bianca si segnala un’ottima Weiss. Per concludere il digestivo “Calidrino”, specialità di Manuel, ovviamente a base di Cynar.
Se cercate, quindi, un locale con un concept esteticamente fresco, che privilegia la qualità dei prodotti, gestito informalmente ma con una cultura enogastronomica maturata negli anni, questo è il luogo giusto dove trascorrere una serata con amici, un pranzo veloce o anche solo un calice di vino per l’aperitivo.

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