“Zerbinotto” sarai tu: anche l’insulto deve essere preciso

“Zerbinotto” sarai tu: anche l’insulto deve essere preciso

Chi non ha, suo malgrado, dovuto fare i conti con valletti in livrea che procedono o seguono la carrozza del padrone? Dicasi dunque “lacchè” – sempre molto in voga anche senza carrozza – l’individuo che si umilia davanti a qualcuno. Da non confondere però con il “leccapiedi” o peggio il “leccaculo” la cui iconicità toglie […]

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