“Un western in moto, l’ho pagato di tasca mia”

Dopo 25 anni, il ritorno alla regia con “Il mio nome è Thomas”
“Un western in moto, l’ho pagato di tasca mia”

Messa da parte per un attimo la tonaca da Don Matteo, Terence Hill ha scelto di tornare alle origini. Il deserto, una padella di fagioli, un vecchio saloon e tanti, tanti cazzotti: Il mio nome è Thomas – nelle sale dal 19 aprile, per la regia dello stesso Hill – è un omaggio agli oltre […]

Per continuare a leggere questo articolo entra ne Il Fatto Social Club
Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.