Umani e disumani, una vita a milano

Lotte - Io leggo l’Isis, in ultima istanza, come una guerra che i popoli poveri, o almeno una parte di essi, stanno muovendo a quelli ricchi. Non è però per questo che attendo l’arrivo di Al Baghdadi e dei suoi

Telefono a un cellulare. Mi risponde una voce maschile, milanese, sulla cinquantina si direbbe dal tono. Mi rendo conto di aver sbagliato. “Mi scusi credo di aver sbagliato numero”. “Non mi secchi. Io sto lavorando”, risponde sgarbato. Cammino per via Manzoni una strada molto trafficata dai pedoni. Mi urto con un signore elegante, che va […]

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