“Uccisero mio padre e diventai gappista con altri 120 ragazzini”

“Uccisero mio padre e diventai gappista con altri 120 ragazzini”

Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio”. Su queste parole, prese in prestito dalle pasionarie, della guerra civile spagnola, “Nando” ha fondato la sua lotta al nazifascismo. La sua vita cambiò in un pomeriggio del 1944: rientrando da scuola trovò suo padre morto, ucciso da tre tedeschi. Aveva 14 anni “Nando” quando aderì ai […]

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