Troppe poesie di D’Annunzio e zero Camilleri nelle antologie

Nei nuovi volumi c’è grande attenzione all’800 e ai primi anni del ’900. Mancano invece autori fondamentali e – in vista della maturità – si bada troppo agli apparati
Troppe poesie di D’Annunzio e zero Camilleri nelle antologie

Fedele telespettatore dell’ormai ventennale rubrica Per un pugno di libri, condotta sin dall’inizio dal bravissimo e misurato Piero Dorfles, cui attualmente è affiancata l’effervescente Geppi Cucciari, ho assistito al declino della preparazione letteraria dei nostri ragazzi di liceo. Ogni tanto compaiono classi eccellenti, ma in misura sempre minore. La colpa ai soliti noti: Internet, le […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.