Tanto alla fine la colpa rimane dei giudici

C’è stato un tempo in cui a Roma, al teatro Valle, davano l’Apologia di Socrate e Dell’Utri aveva già problemi con la giustizia. Era il 2004, il senatore, appena condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, era il committente della pièce teatrale. Potevano esserci dubbi? Come Socrate, anche Dell’Utri subiva un processo ingiusto. Colpa dei […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.