Simone Veil, la prima voce che mancherà

Simone Veil lascia, al momento della sua morte, tre grandi immagini: la deportata di Auschwitz, la protagonista politica donna di una Francia nel tumulto del cambiamento, la prima presidente del Parlamento europeo. Le tre immagini formano una vita unica che non potrà essere dimenticata. Anche perché ciascuno dei personaggi che vivono in lei pretende la […]

Per continuare a leggere questo articolo entra ne Il Fatto Social Club
Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.