Sessant’anni di scusario post-elettorale: da “destino cinico e baro” a “voto locale”

Nessuno perde - Saragat passò in proverbio, oggi pure il livello dei tic è basso
Sessant’anni di scusario post-elettorale: da “destino cinico e baro” a “voto locale”

Il destino delle antologie, si sa, è quello di peggiorare. Così nello scusario – inteso come archivio delle giustificazioni – delle sconfitte elettorali della Storia della Repubblica si va dal grido di Saragat nel 1953 (“Questo è un destino cinico e baro!”), quando il suo Psdi crollò e non fece scattare il maggioritario della legge […]

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