Rientrati in Italia dopo un tour che li ha portati a esibirsi a Londra, Tokyo e Los Angeles, i Negrita si sono aggiudicati il Premio Fabrizio De André alla carriera: “Per la mia generazione – racconta Pau, il frontman della band aretina – è stato un nome di riferimento, soprattutto per chi imbracciava una chitarra per la prima volta e provava a cantare. Noi Negrita abbiamo intrapreso una carriera che con la sua poesia e l’arte ha avuto poco a che fare, però basta quel nome scritto sul trofeo per intimorirci un po’”. Oltreché di musica, Pau parla anche dello scandalo del secondary ticketing “un’attività illegale, piuttosto odiosa perché molto spesso ci rimettono gli artisti o l’immagine che la gente ha di essi”, e del referendum di domenica prossima: “È stata fatta una fiera attorno a questa vicenda, è come se tutta l’Italia non pensi ad altro che a questo referendum. In realtà interessa solo ai politici e ai media che li seguono a ruota. Sui giornali, poi, vengono pubblicate le liste di persone note che appoggiano l’uno o l’altro schieramento, ponendoli come avversari o nemici giurati, ma bisogna tornare coi piedi per terra e ricordare che è solo un referendum nel quale personalmente voterò No”.