“My friend, il razzismo non si debella a parole”

Primo vincitore americano del Man Booker Prize: “Non posso dare spunti su Obama o Trump, ma raccontarli”
“My friend, il razzismo non si debella a parole”

Un cinquantenne molleggiato di un metro e novanta, le gambe magre avvolte da un jeans sbiadito, una felpa di un improbabile marrone che gli scende sulle spalle ampie, il piede destro che svirgola verso l’interno a ogni passo. “Secondo mia moglie sembro vestito come uno schiavo nero”, si presenta così Paul Beatty, primo vincitore americano […]

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