Musicisti, indipendenti e in uscita. Dall’Italia

A metà tra il “top” e la nicchia, nati o cresciuti artisticamente in Italia scelgono di esibirsi per un pubblico che sappia apprezzarli. In Francia, Spagna, Austria e Germania
Musicisti, indipendenti e in uscita. Dall’Italia

Massimo se ne va in Spagna. Awa ha fatto dell’Europa la sua casa, che prima era a Roma. Francesco e Ilaria, da anni, girellano per la Francia, dove li aspettano. Alessio si dà alla traduzione. Ricercatori? Dottorandi? Diplomati che “meglio lo stage all’estero”? Macché: musicisti. Indipendenti, per l’esattezza. Nati o cresciuti artisticamente in Italia, scelgono […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.