Musica o diritto, la vera forza dell’interpretazione

Il presidente emerito della Corte costituzionale dialoga con il violoncellista Mario Brunello sulle analogie tra la grammatica delle note e quella delle leggi. Quanta libertà ha chi maneggia la Costituzione o Beethoven?
Musica o diritto, la vera forza dell’interpretazione

Interpretare la legge, secondo il concetto comune, significa attribuirle il suo proprio significato, quello che il legislatore aveva in mente. Se l’interpretazione è corretta, il significato sarà quello conforme all’intenzione del legislatore. È scorretta, se l’interprete ha indebitamente sovrapposto all’intenzione del legislatore la sua. Non importa ch’egli sia animato da buone o cattive ragioni: in […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.