Mazzette nigeriane, le strane manovre sul processo Eni

Le email - Il messaggio dell’ex dirigente Armanna, teste chiave contro Scaroni, che accusa il suo avvocato di non aver fatto i suoi interessi
Mazzette nigeriane, le strane manovre sul processo Eni

L’accusa di aver brigato per impadronirsi dell’Eni, di averlo spinto a dichiarare fatti non veri, di non averlo tutelato. La mail con la quale Vincenzo Armanna accusa il suo ex difensore, Luca Santa Maria, non è soltanto un colpo di scena: è l’incipit di un thriller. E il thriller in questione riguarda il futuro del […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.