L’insostenibile pesantezza del “reddito di cittadinanza”

Nell’ultima pagina de Il Nome della Rosa di Umberto Eco, Adso ricorda il suo Maestro, Guglielmo di Baskerville: “Prego sempre che Dio abbia accolto l’anima sua e gli abbia perdonato i molti atti di orgoglio che la sua fierezza intellettuale gli aveva fatto commettere”. Fatte le debite proporzioni (ovviamente sfavorevoli) mi accorgo di commettere molti […]

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