L’emorragia di buonsenso nell’ospedale delle morti

Mistero - A Livorno un assassino c’è di sicuro, ma di prove che sia stata “l’infermiera killer” già condannata da giornali e tv non ce ne sono
L’emorragia di buonsenso nell’ospedale delle morti

Il caso di Fausta Bonino, l’infermiera di Piombino accusata di aver ucciso tredici pazienti iniettando dosi così massicce di eparina (un anticoagulante) da farli morire dissanguati, è uno di quei casi che dovrebbero instillare dosi massicce di terrore in chiunque cerchi di ricostruire la faccenda. Terrore nei confronti della giustizia, dei medici, degli ospedali e […]

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