L’amore per le nostre città perduto in una fredda luce led

I centri storici, una volta avvolgenti come braccia millenarie, stanno diventando dei luoghi sinistri, privi di bellezza. I nuovi lampioni, si dice, fanno risparmiare
L’amore per le nostre città perduto in una fredda luce led

Guardare un lampione e pensare a Pier Paolo Pasolini, a quando segnò la differenza tra due parole: sviluppo e progresso. Il primo come orizzonte del tecnocrate, pragmatico ed economico, il secondo dell’idealista, quindi politico e sociale. Perché dove c’è troppa tecnica, si sa, rischia di esserci poco umanesimo. Questo pensiero dovrebbe nascere nella testa di […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.