La speranza di Kaurismäki: un’Europa di nuovo accogliente

Il secondo capitolo della trilogia del regista, fiaba lirica e “arrabbiata” racconta l’incontro tra un profugo siriano e un 60enne finlandese
La speranza di Kaurismäki: un’Europa di nuovo accogliente

Vive di trilogie Aki Kaurismäki. “Sono troppo pigro, così mi costringo a fare i film”. E per nostra fortuna il 60enne regista da Orimattila, nel sud della Finlandia, continua a sfidarsi con triadi “tematiche”, espedienti narrativi destinati a diventare Poesia cinematografica inconfondibile, surreale e rigorosamente in pellicola. Perché così lavora, pensa, “è” Kaurismäki, sempre uguale […]

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