La nascita di Gesù è la gioia infinita che invade il mondo

Il Natale oggi è amato e odiato, rimpianto e frainteso, e anche conteso tra simboli mondani della settimana bianca, dei regali, delle mangiate in famiglia e quelli religiosi del presepe, ormai in declino, e dell’albero di Natale, derubricato alla versione puramente decorativa e privato della memoria originaria di richiamo al segno fragile e lieve dell’albero […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.