“La mia Zaha, archistar un po’ madre un po’ strega”

“La mia Zaha, archistar un po’ madre un po’ strega”

Ora, immaginatevi un ragazzo timido ma anche esuberante, insicuro ma anche determinatissimo, che passa i suoi giorni a leggere filosofia postumana e a disegnare linee, curve, archi, superfici e chi più ne ha più ne metta: ecco, quello ero io a ventitré anni, poco prima di andare a finire da Zaha Hadid. La mia ragazza, […]

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