La meritocrazia non è più di sinistra

I progressisti sono in crisi perché non basta più promettere l’eguaglianza delle opportunità. Il ruvido linguaggio di Trump che parla di vincitori e vinti è molto più contemporaneo - La sfida dei “populisti”
La meritocrazia non è più di sinistra

L’impennata di populismo negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Europa è una reazione alle élite dei partiti mainstream, ma le sue vittime più illustri sono stati i partiti liberali e di centro sinistra: i democratici in America, i laburisti in Gran Bretagna e i socialisti in Francia, il cui candidato alla presidenza ha […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.