La mafia accademica batte ogni riforma

Uno dei maggiori latinisti italiani del XX secolo teorizzò che il vero professore si vedeva dalla capacità di piazzare non già l’allievo bravo, bensì quello scarso. Un suo più recente collega ha ribadito che “nessuno deve presentarsi a un concorso che non sia per lui”. Questi brandelli di conversazioni rappresentano il basso continuo dell’ethos accademico […]

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