» Cultura
venerdì 21/04/2017

La graffiante periferia di Renaud suonata da Monti

La graffiante periferia di Renaud suonata da Monti

Giangilberto Monti torna a esplorare la chanson francese, dopo Vian, Ferrè, Gainsbourg ora tocca a Renaud. Refrattario agli intellettualismi, figlio della banlieu parigina Renaud Sèchan con gusto per lo sberleffo e caustica ironia scava la realtà, ne sottolinea contraddizioni e ipocrisie con parole precise. Le sonorità grezze degli inizi si sciolgono col tempo nel pop-rock […]

Per continuare a leggere questo articolo entra ne Il Fatto Social Club
Abbonati ora
© 2009-2017 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.
Cultura

Danko Jones, riff granitici e tanta, tanta adrenalina

Cultura

Timber Timbre, un ritorno agli Anni 80 causa Trump

X Factor, la morale è sempre quella: essere i favoriti porta sfiga
Cultura
Stelle comete

X Factor, la morale è sempre quella: essere i favoriti porta sfiga

di

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×