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venerdì 02/12/2016

“La Costituzione è NOstra”. Questa sera la festeggiamo

L’evento del Fatto - A Roma la “Woodstock del No” che riunisce artisti e intellettuali per celebrare la bellezza della nostra Carta

Il giorno è arrivato: stasera, alle 21, al Teatro Italia a Roma, saliranno sul palco attori, cantanti, personalità di spicco del mondo dello spettacolo, della politica, dei sindacati e del web per realizzare insieme la splendida idea di quella Woodstock del No nata proprio sulle pagine di questo giornale e poi sfociata nell’evento “La Costituzione è NOstra”: i nomi di chi parteciperà, a titolo gratuito, a questa festa che celebra la bellezza della nostra Carta potete leggerli qui accanto. Con loro, altri ospiti a sorpresa e anche Marco Travaglio, Peter Gomez, Antonio Padellaro e Andrea Scanzi.

Una serata che sarà realizzata grazie alla disponibilità di questi nostri amici, ma anche e soprattutto grazie al contributo di voi lettori. Ben 540 che hanno inviato liberamente le loro donazioni e che ci hanno permesso di raccogliere, al 30 novembre, 21.644 euro. A loro, il nostro ringraziamento. A tutti voi lettori , l’invito a continuare a sostenerci in questa causa: la serata, infatti, avrà un costo complessivo di circa 45mila euro. E se i posti in teatro – purtroppo ma anche per fortuna – sono esauriti, sarà invece possibile seguire l’evento in streaming sul sito www.ilfattoquotidiano.it. Mancano due giorni al referendum: due giorni per fare la scelta migliore.

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Il giudice si sfoga sul voto: ora rischia il trasferimento

Il Comitato di presidenza del Csm ha dato mandato al procuratore generale della Cassazione, titolare dell’azione disciplinare, di occuparsi del caso del presidente del Tribunale di Bologna, Francesco Caruso, che su Facebook aveva definito la riforma costituzionale fondata su “corruzione” e “clientelismo”. Il testo era poi finito sulla Gazzetta di Reggio. Il vertice del Csm ha poi inviato l’articolo alla Prima commissione perché valuti se ci sono gli estremi per un eventuale trasferimento d’ufficio per incompatibilità funzionale. “Ci sono argomentazioni, modalità, un tasso di propaganda, che ritengo inaccettabili sia che si sostenga il Sì sia che si sostenga il No al referendum” ha commentato ieri il ministro della Giustizia Andrea Orlando. “Io non rivolgo nessuna censura, ma un invito a tutti, tanto più a un magistrato – aggiunge Orlando – a non usare argomentazioni che rischiano di pregiudicare la loro funzione e credibilità”.

Caruso aveva fatto riferimento alla Repubblica di Salò: “Nulla sarà come prima -aveva scritto riferendosi a chi deciderà di votare Sì- e voi sarete stati inesorabilmente dalla parte sbagliata, come coloro che nel ‘43 scelsero male, pur in buona fede”.

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