“Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia, e comunque sono assolutamente serena. Sono ben altri che devono preoccuparsi, della verità”. L’assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Paola Muraro, ostenta tranquillità. Anche se le indiscrezioni parlano di un’inchiesta della Procura di Roma che la tocca da vicino, quella sulla gestione di un impianto romano di trattamento dei rifiuti, il tritovagliatore di Rocca Cencia. E domani pomeriggio proprio la Muraro, ex consulente dell’Ama, la municipalizzata dei rifiuti, sarà ascoltata dalla commissione parlamentare d’inchiesta sulle Ecomafie, assieme alla sindaca Virginia Raggi.

Assessore, si scrive e si sussurra di un possibile avviso di garanzia per lei.

Non ho ricevuto nulla e non mi risulta nulla.

Lunedì (domani, ndr) sarà ascoltata in Parlamento. Se le arrivasse un avviso proprio in quelle ore?

Guardi, io ero e sono assolutamente serena. Sono ben altri che devono preoccuparsi.
Sarà accompagnata dal suo legale?

Assolutamente no. Certo, con me ci sarà Virginia, che è un avvocato. Ma credo che debba andarsene presto, ha molte cose da fare (sorride, ndr).

L’audizione arriva in un momento delicato anche per la vostra giunta.

Settimane fa avevo chiesto di essere ascoltata assieme all’ex presidente dell’Ama Daniele Fortini. Sarebbe stato meglio sentirmi allora, a ridosso dei fatti (le dimissioni di Fortini dopo il durissimo scontro con Muraro, ndr). Ma è stata scelta un’altra data. Mi auguro che mi vengano garantite le stesse condizioni assicurate a Fortini.

Nell’audizione del 2 agosto, l’ex presidente dell’Ama la attaccò frontalmente. E parte delle sue dichiarazioni venne secretata. Chiederà di fare lo stesso?

Sì. Non sono mai stata ascoltata da una commissione d’inchiesta, ma ritengo che una parte dell’audizione sarà pubblica, quella cui chiederanno a me e alla sindaca ragguagli sulla situazione dei rifiuti a Roma, e su cosa vogliamo fare sul tema. Noi spiegheremo cosa abbiamo trovato e cosa intendiamo fare, il nostro programma

Ma ci sarà anche una parte secretata.

Me lo auguro. Voglio consegnare della documentazione, che potrebbe portare a un’indagine da parte della magistratura. Ma questo eventualmente lo deciderà la Procura.

Cosa c’è in quelle carte? E chi accusano?

Presenterò dei documenti che raccontano la passata visione dell’Ama da parte dell’ex presidente Fortini.

Gli risponderà, insomma.

Spero che mi facciano replicare a tutte le infamie che ha detto su di me. Fortini ha raccontato la sua verità, ma il vertice di un’azienda doveva volare più alto. E comunque la verità sta nei documenti. Io non sono un’affabulatrice, e mi baserò su fatti concreti.

Fatti gravi, a suo dire.

Prima, da consulente dell’Ama, stavo dall’altra parte. Ora sono nell’amministrazione e ho potuto apprendere tante cose di cui ero all’oscuro.

Nel frattempo in Campidoglio c’è stata una valanga di dimissioni. Se ne è andato anche l’amministratore unico dell’Ama Solidoro.

Venerdì sono stata in azienda per portare serenità. Abbiamo un direttore generale e un nuovo amministratore, dobbiamo solo lavorare.

Dentro la giunta c’è stato un duro scontro di potere, non crede?

No, penso che quando persone con metodi diversi lavorano insieme possono esserci divergenze. Ma meglio che sia successo ora: è stato un assestamento.

Avete perso il super-assessore Marcello Minenna…

Minenna è una grande mente. Ma verrà sostituito con una figura altrettanto valida.

Sembrate divisi.

Quanto successo ci ha ricompattati. Siamo uniti, mi creda.