In teoria era garantito, in realtà era un “Chianti annacquato”

Migliaia di bottiglie con uve e mosti provenienti da Puglia e Sicilia e acqua di vegetazione
In teoria era garantito, in realtà era un “Chianti annacquato”

Chianti “annacquato”. Nelle bottiglie etichettate come pregiato vino Docg, cioè a denominazione d’origine controllata e garantita, ci finiva un prodotto scadente fatto con uve e mosti provenienti da Puglia e Sicilia e allungato con acqua di vegetazione, cioè con gli scarti reflui del lavaggio della cantina: l’obiettivo era abbassare la gradazione del vino fatto con […]

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