Il travestitismo possibile dei super boss

La tv calabrese LaC. I “fotofit” dell’emittente. Cantone conferma: “Fenomeno diffuso”
Il travestitismo possibile dei super boss

Racconta la pentita Giusy Vitale che Bernardo Provenzano, negli anni delle stragi, si presentò a una riunione della Cupola vestito da vescovo. Di Domenico Raccuglia, boss di Altofonte arrestato nel 2009, alcuni testimoni riferivano invece che amava nascondersi nei monasteri indossando il saio di un frate. Nella storia di Cosa Nostra i camuffamenti non sono certo […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.