Il ritardo penalizza anche la mobilità. E nessuno chiarisce

Mia moglie è una di quei 25 mila docenti che dovrebbero – il condizionale è d’obbligo – andare in pensione a settembre. Confermo, data la nostra personale e defatigante recente vicenda, che la situazione è davvero oltre l’immaginabile. Pure, a ogni disperato e disperante snodo che ci ha per mesi rimbalzato da Provveditorato a Inps, […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.