Sembra una commedia, si ride. Non lo è. Sembra una pièce con sfumature surreali, visti i protagonisti diretti della vicenda. Non lo è. Denis Verdini, Matteo Renzi, Maria Elena Boschi sono realmente coinvolti nella riforma della Costituzione. Sembra, sembra, sembra. La sostanza è un’altra: da giovedì sera al Teatro del Sale di Firenze, proprio la Firenze di Matteo Renzi, è partita la tournée teatrale di Marco Travaglio con Giorgia Salari, dedicata al referendum di ottobre: “Perché No”. Un’ora e mezzo per raccontare gli stravolgimenti, le follie, le storture, le forzature, le incongruenze, le bugie costruite attorno al prossimo appuntamento autunnale, quando tutti noi saremo chiamati per dire Sì o No alla pseudo riforma della Carta. Attenzione: “Non solo per votare bene. Ma anche per saper rispondere quando ci interrogano – inizia il direttore del Fatto – . Già perché quelli interrogano. L’avete sentito Renzi? ‘Di qui a ottobre andremo casa per casa, porta a porta, a spiegare le ragioni del Sì’. Praticamente la domenica mattina uno si sta facendo la doccia, suona il campanello, oddio i Testimoni di Geova. Magari!, li rimpiangeremo”. Meglio non rischiare, meglio prepararsi.

Anche se chi è presente in sala sembra tutt’altro che ignaro, sono arrivati da tutta la Toscana per “guardarci in faccia, ne abbiamo bisogno – racconta Diego, cinquantenne di Cecina, provincia di Livorno – Si sentono solo loro, nessuna informazione corretta, tutti schiacciati sul Sì, un lavaggio del cervello perenne e angosciante”. Così ecco la raccolta firme fuori dal teatro, il confronto su come muoversi, lo scambio di idee, le battute sulla città e su Renzi, l’elenco dei nomi schierati con il Sì e quelli per il No, elenco aggiornato da Marco Travaglio durante lo spettacolo: “Vediamo cosa insegnano questi magnifici 250 (firmatari del documento a favore): psicopatologia, marketing, fisica medica, datazione e diagnostica, giudaistica, anatomia umana e disabilità” e ancora e ancora, soprattutto “utili i professori di psicopatologia per studiare le pulsioni ducesche del premier e fisica delle particelle elementari per una ricerca approfondita del cervello della Boschi…”. La ministra è “presente” sul palco, con Giorgia Salari a imitarla in una lunga intervista concessa a Travaglio durante la quale, oltre a ripetere i suoi argomenti, viene presa da raptus di sincerità, persino di possessione demoniaca. Il prossimo appuntamento è il 28 giugno a Viterbo durante il festival Caffeina.