“Il mio No da saggio sconfitto, ho pure rifiutato un ministero”

Gaetano Quagliariello - L’ex ministro delle Riforme del governo Letta racconta il suo percorso da Napolitano al comitato con D’Alema
“Il mio No da saggio sconfitto, ho pure rifiutato un ministero”

Il No del senatore Gaetano Quagliariello origina da una tormentata confessione: “Ho fatto di tutto per votare Sì. Aggiungo anche che considero questo No una sconfitta personale, ma la politica non può andare oltre un certo limite, soprattutto quando si parla di Costituzione”. Quagliariello è un convinto riformista della Seconda Repubblica. È stato berlusconiano, poi […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.