Con il barboncino tra le braccia. Uhhh, che genio. A passeggio con la figlia Marina nella campagna provenzale. Madonna santa!, è davvero un genio. Davanti agli scaffali dell’autogrill, incuriosito da un prosciutto al pepe nero. Uomo del popolo, geniale. Questo tributo scomposto ed esagerato per ogni fotogramma, anche il più idiota, che il settimanale Chi affida alle stampe, nasconde solo la nostra disperazione per essere costretti, dopo il ventennio di fatti e misfatti, a prendere di nuovo in considerazione Silvio Berlusconi, e farne di lui, politicamente defunto, l’eterno salvatore. La manovra di resurrezione – per avere un senso – deve trovare in lui doti miracolose. E così ci affidiamo a ogni fanfaluca fotografica per poter digerire la crudele realtà che ci circonda. Siamo così disperati che, quasi quasi, ci regaleremmo un altro giro di giostra guidati dall’indomito imbonitore, colui che pochi mesi fa abbiamo cacciato dal Parlamento per indegnità. E lui – purtroppo – lo sa.