Idiozia di mafia, il muro di Locri chiama Palermo

Locri chiama Palermo. Terra di ’ndrangheta o di mafia, il copione è sempre lo stesso. Truci scritte a imbrattare i muri per insultare Luigi Ciotti con epiteti (sbirro e secondino) che nell’ottica degli anonimi writers dovrebbero essere spregiativi. Anche se, con un po’ di psicologismo d’accatto, si può notare che i graffitari scrivono – pudicamente […]

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